IFAT Monaco continua a rappresentare il riferimento assoluto del settore tecnologie per l’ambiente, in termini di dimensioni e ampiezza dell’offerta, con i suoi oltre 3.200 espositori annunciati per l’edizione 2026, provenienti da più di 60 Paesi. L’appuntamento è fissato per il 4 maggio e si estenderà fino al 7, per fare il punto su un comparto vivace e trasversale dal punto di vista delle applicazioni industriali. Un contesto, quello della fiera tedesca, che, per scala e posizionamento internazionale, trova un parallelo – seppur con numeri più contenuti – nella crescita costante di Ecomondo, che nell’edizione 2025 ha registrato 108.800 visitatori (+5%), con una componente estera in aumento (+9%) e 1.850 espositori. Due piattaforme diverse per dimensione, ma sempre più convergenti nella lettura tecnologica della transizione del settore, in cui il sollevamento e la movimentazione dei materiali assume un ruolo operativo centrale.
Il preambolo ci serve per introdurre la presenza di Sennebogen a IFAT 2026, che ha preparato un’esposizione focalizzata su macchine e attrezzature per il riciclo e la demolizione, dove il tema centrale sarà la coerenza tra cinematica, attrezzature e applicazioni reali.

Al centro dello stand, il movimentatore 830 G rappresenta l’evoluzione più recente della piattaforma di riferimento per il riciclo dei costruttore tedesco. La configurazione esposta prevede un braccio compatto da 17 metri abbinato all’esordio espositivo della nuova benna a polipo MG4.1, primo accessorio sviluppato internamente dal costruttore. La macchina integra il sistema di recupero energetico proprietario, basato su accumulatore a gas e cilindro idraulico supplementare, che consente di recuperare energia nelle fasi di discesa del braccio e riutilizzarla nel sollevamento. Il principio è noto nelle grandi macchine, ma qui viene applicato in modo sistematico su una piattaforma operativa tipica del riciclo, con effetti diretti sui consumi e sulla continuità operativa.
La benna MG4.1, a cinque valve e con capacità compresa tra 600 e 1.200 litri, è progettata per applicazioni nel rottame e nella gestione di materiali sfusi. L’aspetto rilevante non è tanto la tipologia – già consolidata – quanto l’integrazione progettuale con la macchina, che consente una gestione più precisa dei cicli di presa e rilascio, soprattutto in condizioni di lavoro discontinue e ad alta variabilità del materiale.
Accanto alle macchine tradizionali, Sennebogen porta a Monaco una declinazione completamente elettrica della movimentazione industriale con l’824 G Electro Battery. Il movimentatore, con raggio operativo di 12 metri, utilizza un sistema modulare a batterie che consente di adattare la configurazione energetica al profilo di utilizzo. La possibilità di operare sia in modalità autonoma sia con alimentazione da rete durante la ricarica introduce una flessibilità operativa interessante nei contesti a ciclo continuo, tipici degli impianti di selezione e trattamento.

Sul fronte dei sollevatori telescopici, il 360 G da 6 tonnellate evidenzia un lavoro mirato sulla gestione dei comandi e sull’ergonomia operativa. Il sistema di sterzo a joystick, disponibile in alternativa o in combinazione con il volante tradizionale, rappresenta una soluzione non diffusa in questa classe di macchine e apre a configurazioni personalizzate in funzione dell’applicazione. La revisione della struttura del braccio e l’integrazione di sistemi di visione con riconoscimento persone completano un pacchetto orientato alla precisione operativa negli spazi ristretti.
La stessa piattaforma viene proposta anche nella versione Linde YH60, equipaggiata con braccio Dücker UNA 450. In questo caso, l’interesse è legato alla polivalenza d’impiego: la possibilità di utilizzare attrezzature per manutenzione del verde e servizi urbani amplia il campo operativo del telescopico oltre la movimentazione tradizionale, con impieghi continuativi durante l’intero anno.
Le dimostrazioni nell’area esterna VDMA completano il quadro applicativo. Il movimentatore 822 G, con raggio di 10 metri, in schieramento di squadra assieme all’826 G Electro Battery e al telescopico YH40 da 4 tonnellate, sarà impiegato in scenari differenti legati alla gestione delle biomasse.
A completare l’offerta espositiva, nella zona dedicata alla frantumazione, l’escavatore da demolizione 830 Vario Tool – configurato sia con attrezzatura long front da 23 metri sia con equipaggiamento da scavo – che evidenzia la rapidità di riconfigurazione tra assetti operativi diversi, tema sempre più rilevante nei cantieri complessi.























