La notizia è davvero di risonanza straordinaria. Il gruppo Fassi ha dato notizia, nelle ultime ore, dell’acquisizione di Barin, impresa primaria a livello mondiale nella progettazione e nella costruzione di macchine sottoponte – le speciali piattaforme aeree autocarrate, a passerella, impiegate nell’ispezione di infrastrutture sospese come ponti e viadotti. Grazie all’acquisizione della società di Cittadella (in provincia di Padova, quartier generale storico dell’azienda) il gruppo di Albino fa il proprio esordio in grande stile, ampliando la propria gamma di prodotti e soluzioni in un segmento di business particolarmente proficuo, soprattutto in una congiuntura che traina considerevolmente i progetti di ripristino, ristrutturazione e controllo dei ponti e viadotti presenti nelle vie di comunicazione nazionali, europee e mondiali.

La storia della Barin è legata alla geniale figura di Italo Barin che ne fondò il primo insediamento a Fontaniva, città natale dell’imprenditore veneto, all’inizio degli anni Sessanta, prima di trasferirne la sede nella vicina Cittadella per avviarne la fortuna nel settore – inedito a quei tempi – della progettazione e produzione di piattaforme speciali (definite “passerella” negli anni preliminari alla diffusione su scala industriale) destinate all’ispezione e alla manutenzione di ponti, viadotti e passaggi stradali sospesi. Il successo arrise a Barin, da subito, in ambito internazionale, con la conquista di mercati importanti in Asia, nel Nord America e poi in Europa, al servizio della nascita di progetti ambiziosi che hanno fatto la storia delle grandi infrastruttura di comunicazione. Le linee di prodotto oggi comprendono, oltre alla serie delle macchine sottoponte, anche i modelli di piattaforme articolate dalla prerogativa particolare di poter lavorare “in negativo”, arrivando a quote e dinamiche importanti sotto il piano stradale, sempre allo scopo di realizzare ispezioni complesse sotto gli impalcati dei ponti e a ridosso delle strutture sensibili. Oggi la seconda generazione d’impresa, dopo la recente scomparsa del fondatore, è rappresentata da Pier Paolo Barin, che manterrà, nella nuova proprietà di Fassi, il ruolo attuale di amministratore delegato, continuando l’opera industriale di Cittadella insieme ai collaboratori storici e agli oltre 50 dipendenti attuali.

L’acquisizione di Barin segue a breve distanza le altre due integrazioni attuate da Fassi – quella di Fascan International e di Tecnove – a dimostrazione della strategia di crescita del gruppo di Albino nel segno di prodotti e tecnologie all’avanguardia. “L’ingresso di Barin ci consente di attivare un nuovo segmento di business e di aggiungere un know-how fondamentale alla nostra filiera di prodotti e soluzioni per il mercato della sicurezza e manutenzione infrastrutturale – sottolinea Victor Gottardi, amministratore delegato di Fassi – Il nostro gruppo punta sulla qualità delle lavorazioni e sulla leadership tecnologica, garantita da una verticalizzazione produttiva, oltre che una filiera di eccellenza, costruita in oltre 60 anni di storia”. Le parole di Pier Paolo Barin confermano che, per l’azienda di Cittadella “si tratta di uno step fondamentale nel percorso di crescita di Barin. Con l’ingresso in una realtà di eccellenza come Fassi, la nostra azienda punta a espandere ulteriormente il portafoglio di soluzioni e tecnologie al servizio di clienti nuovi e consolidati a livello internazionale”.
(Nella foto di apertura, da sinistra, Victor Gottardi e Pier Paolo Barin)























