giovedì, 9 Luglio 2026

Sfida ad alta quota per NMG Italia e Jekko

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Nel contesto operativo di un cantiere alpino ad alta complessità, il costruttore trevigiano e il noleggiatore di Legnago hanno fornito la soluzione più compatta ed efficiente: quella della minigrù SPX328, trasportata in elicottero fino alla sede di intervento, sorvolando il cuore delle Dolomiti

Nel settore delle costruzioni in montagna, la gestione della logistica del cantiere rappresenta spesso una delle principali sfide operative. Ne è un esempio il progetto commissionato dal Comune di La Villa, in Alta Badia, e affidato a Nagler Holzbau Srl per la realizzazione di una nuova baita nei pressi del Rifugio Gardenacia, nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle.
Situata a 2.050 m di altitudine e raggiungibile solo a piedi, la nuova baita, di circa 80 m2, è stata realizzata con l’impiego di moduli prefabbricati in legno ad alta efficienza energetica e progettata per integrarsi armoniosamente nel contesto paesaggistico dolomitico. Grazie all’impiego dei moduli prefabbricati e al supporto della minigrù SPX328 di Jekko nelle operazioni di movimentazione e posa, è stato possibile ottimizzare le attività di cantiere. In poche ore è stata completata gran parte della struttura perimetrale, mentre l’intero edificio è stato consegnato “chiavi in mano” in meno di una settimana.

Tecnologia compatta per applicazioni speciali
Per operare in questo contesto caratterizzato da importanti vincoli logistici, Nagler Holzbau si è affidata a NMG Italia, che ha individuato la soluzione di sollevamento ottimale per le particolari esigenze del cantiere: la mini gru cingolata Jekko SPX328. “Il lavoro di studio della soluzione ottimale per il caso specifico è stato il cardine di questo progetto – spiega Stefano Vecchiato, project manager di NMG Italia – Abbiamo scelto la SPX328 in virtù della struttura compatta della mionigrù e della sua dinamica versatile, agile e intuitiva nell’utilizzo da parte dell’operatore. Inoltre, questo modello contempla nel progetto la prerogativa del rapido smontaggio in componenti dal peso contenuto, ideali per il trasferimento in cantiere con elicottero o altri mezzi leggeri alternativi. In questo caso, per contenere al massimo i tempi di utilizzo dell’elicottero e abbattere di conseguenza i costi logistici – oltre che i tempi di lavoro in cantiere – abbiamo studiato con cura la procedura di smontaggio della gru, il bilanciamento dei componenti e il successivo rimontaggio in quota”.

Una partnership vincente
Il lavoro del Rifugio Gardenacia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra competenze diverse possa generare valore nei cantieri più complessi. Il team tecnico di NMG Italia è stato affiancato dal team post-vendita di Jekko nelle varie fasi di lavoro. A partire dallo smontaggio della SPX328, eseguito direttamente nella sede NMG di Legnago, in provincia di Verona. Il braccio telescopico è stato rimosso per primo, con scollegamento controllato dei sistemi idraulici ed elettrici. A seguire, i quattro stabilizzatori e infine il pacco batteria al litio e i materiali accessori. La preparazione per il volo in elicottero ha richiesto la suddivisione modulare della gru in quattro macro- blocchi, ciascuno entro il limite dei 1.000 kg, perfettamente bilanciati e pronti per il trasporto aereo verso il cantiere alpino – un trasferimento durato nel complesso soltanto qualche decina di minuti. Il rimontaggio è avvenuto in quota, in ordine inverso, seguendo una logica speculare: prima la batteria, poi gli stabilizzatori e infine il braccio telescopico. Il risultato ha rivelato la dinamica di un intervento sviluppato in modo rapido ed efficiente, confermando il valore di una collaborazione consolidata anche nei contesti operativi più sfidanti.
“Queste attività raccontano bene cosa significa davvero assistenza tecnica oggi – commenta Igor Pachera, After Sales Manager di Jekko – I nostri partner, come NMG Italia, sono estremamente preparati e tecnicamente qualificati. Grazie a questi interlocutori il ruolo del post-vendita di Jekko diventa più consulenziale: accompagnare il cliente in ogni fase operativa e di pianificazione, soprattutto quando il contesto diventa estremo”.

La logistica come fattore competitivo nei cantieri remoti
Interventi come quello del Rifugio Gardenacia evidenziano una tendenza sempre più rilevante nel settore delle costruzioni in quota: la logistica di cantiere non rappresenta più una semplice attività di supporto, ma un elemento strategico che può determinare il successo dell’intero progetto. Una sfida di notevole complessità che NMG Italia e Jekko hanno accettato con tutto il valore di competenza e progettualità prodotto da una collaborazione dall’alto profilo tecnico. Nei cantieri situati in aree remote, dove le finestre operative sono spesso limitate dalle condizioni meteorologiche e dai vincoli ambientali, la capacità di pianificare in modo efficiente il trasporto di materiali e attrezzature diventa un fattore competitivo decisivo. In questo scenario, la scelta di tecnologie progettate per operare in contesti difficili consente di ridurre tempi, complessità e costi operativi, aprendo nuove possibilità per la realizzazione di opere in luoghi fino a pochi anni fa considerati particolarmente problematici da raggiungere e gestire.

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