dom | 07 | giugno | 2020

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CEM, L’ANIMA E LA FORZA DI UNA SQUADRA

CEM, L’ANIMA E LA FORZA DI UNA SQUADRA

“Questa emergenza non è riuscita a fermarci. L’attività di CEM è proseguita anche in queste settimane a ritmo sostenuto; la sicurezza dei nostri dipendenti ha imposto nuove regole ma l’elemento fondamentale che non è mai venuto meno è quello della fiducia dei nostri clienti. Che crescono di giorno in giorno, in Italia e in Europa”. La voce di Loris Manocchia è quella decisa di un imprenditore che ha fatto dell’ottimismo e della tenacia le pile di sostegno di una filosofia aziendale personalissima. Uno stile d’azione basato sulla perseveranza e sulla ricerca di prodotti, soluzioni, novità di mercato, partnership industriali e commerciali, relazioni proficue con strutture societarie e costruttori internazionali.
Non lo ribadiremmo con questa enfasi se l’azione di CEM, in questo periodo di pandemia dalle conseguenze economiche incerte e potenzialmente devastanti, si rivela come l’offensiva di una falange agguerrita e solida che non ha paura del futuro. Proprio il tipo di impresa che l’Italia ha bisogno in momenti come questo, per contrastare ogni tentazione di resa al pessimismo. “Fermarci mai – dichiara senza timore Manocchia – Abbiamo un portafoglio di ordini da evadere che ci detta la tabella di marcia. Una tabella di marcia serrata che possiamo leggere in un solo modo: questa epidemia non ci farà ammalare di crisi, la combatteremo e la vinceremo insieme, con le armi della sicurezza sul lavoro e della creatività operativa”. Già, la creatività operativa, un concetto raro da applicare, soprattutto per un’impresa commerciale. Se non che definire CEM un’impresa commerciale oggi è più che mai riduttivo. “Siamo il punto di riferimento per un produttore di autoscale d’eccezione come Horyong, una rivelazione che abbiamo scoperto in Corea del Sud – ci ricorda ancora l’amministratore unico dell’azienda milanese – Dall’anno scorso, il nostro rapporto con i partner coreani ha raggiunto un livello superiore. Siamo distributori esclusivi per l’Italia e per la penisola Iberica e grazie alla loro disponibilità al confronto, abbiamo programmato anche modelli inediti come la fortunata PE510, un’autoscala da 51 metri studiata sulla base delle necessità calibrate dei nostri clienti”.
La pandemia da Covid-19 sembra aver moltiplicato le energie di CEM. Una nuova sede ormai di imminente apertura a Venezia – precisamente a Dolo, a pochi chilometri dalla Serenissima -, un significativo rafforzamento dell’organico interno (con l’ingresso importante di Raimondo Manocchia, già direttore operativo dell’impresa Russo Traslochi, come responsabile tecnico) e il rinnovamento del sito web, oggi focalizzato completamente su prodotti, servizi, nuovi contenuti tecnico-commerciali e dinamiche di supporto agli utenti. “L’abbiamo pensato per una navigazione multi-device, da mobile, tablet e desktop – spiega Loris Manocchia – Con un accesso diretto e l’efficace tecnica ‘responsive design’ che favorisce l’adattamento ai dispositivi mobile, i nostri clienti fedeli e potenziali possono contare su una piattaforma effettiva di confronto e consulenza. La realizzazione del nuovo sito è frutto della collaborazione tra l’agenzia di comunicazione digitale Tu Comunica, che da anni segue il gruppo CEM, e il nostro team che ha potuto portare a miglioramento di tutte le dinamiche il feedback degli utenti che frequentavano già la versione precedente del nostro portale”. Dentro questa galassia visuale, si trovano elevatori, scale aeree, gru e piattaforme multifunzionee insieme alle potenzialità polivalenti della grande offerta di CEM.
In mezzo a tutto questo, come abbiamo anticipato, le continue richieste di una clientela crescente, con un accento di domanda che rileva in particolare l’alto gradimento di allestimenti per le autoscale Paus – di cui CEM è concessionario storico nel nostro Paese -, per le gru multifunzione (anche in versione piattaforma) di Amak, per le piattaforme semoventi Mantall e, naturalmente, per le autoscale colossali di Horyong, declinate nei modelli da 70 metri (PE700, top di gamma mondiale) e da 51 metri (la già menzionata PE510).
“In Europa, è la Spagna il nostro avamposto al sole – aggiunge con orgoglio Manocchia – Lo scorso 7 marzo, alla vigilia del grande lockdown per il Coronavirus, abbiamo celebrato il successo di CEM Elevadores (la nuova sede iberica del gruppo) con una tappa del tour itinerante nella sede dell’officina TTS, attuale servizio tecnico di CEM Elevadores, insediata sempre a Valencia, a pochi isolati dalla nostra sede spagnola. Tra le anteprime tecniche per il pubblico settoriale dell’edilizia e dei traslochi, abbiamo potuto toccare con mano la sinergia che siamo riusciti a costruire con una clientela internazionale attenta alle soluzioni concrete. Abbiamo portato anche qui le autoscale coreane Horyong, le ultime novità Paus e Geda, oltre ai modelli di montascale e saliscale Zonzini, ultimo prodotto che abbiamo aggiunto alla nostra rappresentanza commerciale. Paus in particolare non aveva nessun dealer in Spagna e noi con CEM Elevadores abbiamo colmato questa lacuna, a favore di molte imprese del territorio”. Con l’approvazione della dirigenza Paus, l’avventura CEM Elevadores in Spagna è decollata – grazie anche alla sintonia e all’impegno di un imprenditore molto attivo sul territorio come Rafa Cerezo. La strategia commerciale quindi si è estesa a tutti i prodotti del mondo commerciale CEM. In particolare, con l’importazione della gamma di macchine Horyong per Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, Albania, Marocco, Algeria, Egitto e Tunisia. In poco tempo, la scommessa si è rivelata vincente, con vendite importanti su tutta la linea di prodotti diffusa dl gruppo di Settimo Milanese. In virtù dell’accordo commerciale con Paus, CEM Elevadores importa in Spagna la gamma completa di macchine per l’edilizia, scale aeree e piattaforme aeree e per l’assistenza ai clienti iberici che hanno scelto il marchio tedesco, la filiale può contare oggi sulle strutture aziendali di Silmatec, a Siviglia, di Fills de Rocha e Lopez, a Barcellona, di TTS a Valencia e di altre officine autorizzate per il servizio post-vendita.
Ci vorrebbe una frase opportuna per chiudere l’articolo ma parlando con Loris Manocchia, l’impresa è praticamente impossibile. L’unica voce che ci soccorre è quella di un semplice avviso, sempre ottimistico e foriero di sorprese: “Continua”.

“Il Covid-19 non ci ha vinto e non ci ha trovato impreparati – sottolinea con forza Loris Manocchia – Abbiamo realizzato e messo in rete un video che vuole essere uno sprone all’ottimismo, con tutto il nostro staff ritratto in azione nelle nostre officine e nei nostri uffici. Con tenacia e responsabilità, in tutta sicurezza. Dal 27 aprile, abbiamo attivato un numero verde (attivo dalle 8 in poi – 02.33.59.12.72, ndr.) per concordare un appuntamento con il service officina, descrivendo brevemente il tipo di guasto o manutenzione da eseguire. Allo stesso numero di telefono è possibile rivolgersi per eventuali chiarimenti e per poter organizzare vere e proprie manutenzioni. In queste settimane, la nostra riapertura graduale poi si è realizzata senza problemi”. Dal 4 maggio, nella sede CEM di via Newton 10, a Settimo Milanese, la rivoluzione a favore del cliente riguarda anche l’orario di lavoro, con un’apertura non stop dalle 8 alle 18 dell’attività e l’opportunità di comunicare preventivamente ogni necessità di intervento in officina al numero verde 800-960164.

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