sabato, 11 Luglio 2026

Amburgo: la tecnologia Cometto in un ambizioso progetto infrastrutturale

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A pochi passi dal cuore pulsante della stazione centrale di Amburgo, si sta compiendo un’operazione infrastrutturale di assoluto rilievo tecnico e logistico: l’installazione, in tempi ristrettissimi e in condizioni operative particolarmente complesse, di nove nuovi ponti ferroviari in acciaio per la linea a lunga percorrenza e regionale. Le attività si svolgono nella zona di Ferdinandstor, snodo urbano densamente trafficato dove ogni giorno transitano oltre 900 convogli. Protagonista dell’intervento è un consorzio tecnico-logistico composto da Hüffermann Krandienst GmbH, EISELE GmbH e Thömen Spedition GmbH & Co. KG, supportato dalla tecnologia Cometto: moduli SPMT accoppiati con sistemi idraulici Jack-Up, capaci di garantire posizionamenti millimetrici anche in ambienti urbani a spazio ridotto.

Le operazioni di varo dei nuovi ponti, ciascuno del peso di circa 120 tonnellate, richiedono una pianificazione esecutiva di altissimo livello. Il metodo adottato prevede lo stoccaggio iniziale delle strutture in aree di rotatoria sul lato dell’Alster, da cui vengono movimentate con estrema precisione solo al momento della posa. Il cuore dell’operazione consiste nell’utilizzo combinato di due unità SPMT accoppiate in configurazione parallela (una a sei assi e una a quattro assi, ciascuna con propria Power Pack Unit) integrate con quattro sistemi Jack-Up idraulici tipo JS 250, disposti in configurazione 2×2. Questa soluzione consente di affrontare pendenze del tracciato fino all’8% in direzione di marcia e fino al 3% trasversalmente.

La sfida tecnica in campo è estrema. I ponti devono essere infatti caricati sugli SPMT con un’inclinazione di 45 o 25 gradi, entro tolleranze minime consentite dal canale di varo, senza margini per errori. Il sistema di appoggio si basa su una configurazione a tre punti, che garantisce la stabilità durante tutte le fasi. A supporto delle movimentazioni agiscono anche sette autogrù e una terza unità SPMT, impiegata per il trasferimento dei ponti dall’area di stoccaggio temporaneo al sito di installazione.

“I ponti devono essere livellati al centimetro, e la tecnologia Cometto ci consente sollevamenti al millimetro, con risultati eccellenti sotto il profilo della precisione”, ha commentato Rocco Schimmel, Head of Crane Service, Heavy Installation & Project Engineering di EISELE. L’intera fase di installazione, inizialmente pianificata su cinque giorni, è stata completata in soli tre, grazie all’ottimizzazione delle risorse e all’affidabilità dei sistemi impiegati.

Rimozione a tempo record

La fase di installazione è stata preceduta lo scorso anno da un complesso intervento di rimozione dei ponti ferroviari esistenti, eseguito in condizioni di spazio estremamente limitate. Thömen, sempre in collaborazione con EISELE e con il coordinamento del gruppo Hüffermann, ha operato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, impiegando un parco mezzi di alto livello: una Liebherr LTM 1650-8.1 supportata da una LTM 1160-5.2 come gru ausiliaria, oltre a una LTM 1350-6.1 affiancata da una gru da 130 tonnellate.

Le sezioni dei vecchi ponti, da 60 tonnellate ciascuna, sono state rimosse e tagliate in sito su piastre d’acciaio. Nella seconda fase dell’intervento si è proceduto con il montaggio di sei ponti ausiliari da 50 tonnellate l’uno, appoggiati su spalle esistenti per consentire la demolizione controllata delle sottostrutture sottostanti. Anche in questa fase, le difficoltà logistiche legate alla ristretta area operativa sono state affrontate con l’adozione di bracci tralicciati brandeggianti, montati mediante ausilio di gru da 350 tonnellate.

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