domenica, 14 Giugno 2026

OILSAFE, ANALISI DI UNA RIVOLUZIONE

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Ha meritato anche un premio, e di quelli che restano nella memoria tecnologica degli osservatori del settore oleodinamico. Il nuovo progetto Clean Cabinet di OilSafe è stato insignito di recente con il SaMoTer Innovation Award, nella categoria applicazioni industriali. Per l’azienda modenese si tratta, negli effetti, di un importante e ulteriore riconoscimento alla propria produzione, essendo già vincitrice del più alto contributo italiano nell’ambito del bando europeo Horizon 2020 per l’innovazione delle PMI.
L’ingegner Gianfranco Lanzo, direttore commerciale e marketing di OilSafe, ci ha illustrato la tecnologia all’avanguardia implementata dallo specialista emiliano nella dinamica dei fluidi.

Innanzitutto, è doverosa una presentazione complessiva della realtà di OilSafe.
Certamente un quadro di insieme sarà utile a definire il quadro nel quale operiamo e la nostra mission tecnologica. OilSafe è un’azienda nata a Modena nel 1995 – quest’anno festeggeremo proprio il venticinquennale dalla fondazione – Come pioniere della filtrazione in Italia, è possibile suddividere l’attività di OilSafe in due divisioni: una si occupa della produzione di banchi prova per test di componenti meccanici e oleodinamici e sistemi di trattamento fluidi, l’altra si focalizza sui servizi di manutenzione nei grandi impianti ed è rivolta ai sistemi oleodinamici e di lubrificazione. Entrambe le funzioni vengono supportate da un laboratorio di analisi oli interno. Tutta la nostra organizzazione è focalizzata sulla flessibilità e sulla possibilità di soddisfare le richieste specifiche dei clienti, mediante la progettazione di prodotti specifici per ogni esigenza.

Parliamo ora dell’innovazione per la quale avete ricevuto un premio prestigioso dalla giuria di SaMoTer 2020. Di cosa si tratta?
Il progetto Clean Cabinet, oltre ad avere vinto il Premio Innovazione indetto da SaMoTer 2020, ha conseguito anche il più alto contributo italiano nel bando europeo Horizon 2020 per l’innovazione delle PMI. Abbiamo brevettato da alcuni mesi una macchina unica ed innovativa per l’analisi della pulizia dei componenti meccanici. L’idea è venuta al nostro titolare, Alessandro Campi, che ha pensato ad una macchina rivolta principalmente alle piccole e medie aziende capace, in maniera semplice ed efficace, di analizzare ed emettere in autonomia un certificato di analisi della pulizia dei componenti. Tale processo è regolamentato dalla normativa VDA19 per il settore automotive e dalla ISO16232 per gli altri settori.

Quali saranno i benefici per i vostri clienti attuali e per gli altri potenziali committenti?
Riteniamo che si possa trattare di una vera e propria rivoluzione rispetto a quanto disponibile sul mercato fino ad ora, in quanto i produttori e gli utenti finali di componenti e sistemi idraulici potranno beneficiare di un sistema in grado autonomamente di emettere, alla fine del processo di analisi, un certificato secondo la normativa di riferimento, che garantisca la pulizia dei loro prodotti in modo facile, efficiente ed economico. Ad oggi, questa valutazione di pulizia viene solitamente effettuata con la collaborazione di laboratori esterni. Oltre ad essere costosa, questa soluzione elimina il controllo della qualità dai produttori e allunga notevolmente i tempi di consegna, limitando la possibilità di reagire in caso di rilevamento di problemi. Consapevole di questo scenario, abbiamo sviluppato il Clean Cabinet.

Quali sone le principali caratteristiche distintive del sistema dal punto di vista tecnico e prestazionale?
La macchina sarà dotata di due sistemi: quello tradizionale, costituito da una pistola a comando penumatico per il lavaggio esterno dei componenti ed un vero e proprio sistema di flussaggio capace di estrarre il contaminante in maniera veloce ed efficace da pezzi con geometria più complessa, costituiti da canalizzazioni interne. Dal punto di vista tecnico, la macchina potrà fornire una portata di 90 l/min e 40 bar di pressione, soddisfacendo i requisiti della grande maggioranza dei prodotti presenti in circolazione.

È possibile riassumere gli elementi innovativi che costituiscono i punti di forza della macchina Clean Cabinet?
Riteniamo che i fattori più significativi siano i seguenti. Innazitutto, l’integrazione nella stessa unità di tre sistemi: estrazione del contaminante, essiccazione della membrana e sistema di analisi tramite microscopio ottico digitale.In secondo luogo, non sarà più necessario creare una camera bianca per le analisi, come avveniva fino ad ora e non sarà necessario prevedere del personale per la gestione del processo. Inoltre, il cliente avrà la possibilità di usufruire dei contributi Industry 4.0, perché la macchina potrà interfacciarsi al sistema di gestione aziendale. Infine, va contemplata l’opportunità di insediare il Clean Cabinet come macchina di fine linea, invece che in laboratorio. L’intento è quello di rendere accessibile a tutte le aziende, anche alle piccole e medie imprese, l’investimento necessario per adeguarsi alle richieste sempre più esigenti in materia di pulizia dei componenti da parte dei produttori di auto e di macchine semoventi. Vorrei aggiungere, a beneficio di conoscenza diretta, che dal 21 al 25 marzo questo nuovo progetto e tutto lo staff commerciale OilSafe saranno disponibili al SaMoTer 2020, nella sede di Veronafiere (Hall 6 Stand C7) per illustrare nei dettagli tutto il valore della rivoluzione Clean Cabinet.

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