giovedì, 30 Aprile 2026

Raimondi riporta a Crespellano le gru cingolate. Anteprima per la nuova TTC 70 di Terex Rough Terrain Cranes

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Nel vento strategico dell’acquisizione recente delle divisioni di sollevamento più importanti del gruppo Terex – quelle relative alle gru edili e alle autogrù fuoristrada – Raimondi spinge sull’acceleratore dello sviluppo di prodotto. L’altroieri, nella sede Terex Italia di Crespellano – di fronte a un gruppo selezionato di giornalisti internazionali, tra cui il direttore editoriale di Sollevare – la dirigenza Raimondi, guidata dal CEO Luigi Maggioni, ha presentato ufficialmente, per la divisione Terex Rough Terrain Cranes, una nuova gru cingolata telescopica che rappresenta il ritorno dell’azienda emiliana al progetto e alla produzione di modelli inediti nel segmento delle gru cingolate.


Si chiama TTC 70, la nuova crawler crane per il cantiere, concepita e realizzata proprio a Crespellano, in provincia di Bologna – sede della storica produzione Bendini di autogrù fuoristrada, diventata Terex Italia dopo l’integrazione nella galassia del gruppo americano – e l’evidenza tecnica rivela un modello che getta le basi per un’evoluzione di prodotto proficua, al servizio dei cantieri di grandi opere, come gru sussidiaria per le lavorazioni più complesse, comprese le fondazioni speciali. “La presentazione della nuova TTC 70 segna un momento cruciale per Raimondi – conferma Luigi Maggioni, alla guida di questa rivoluzione dinamica del gruppo, basata su un’offerta coerente e complementare di prodotti per il sollevamento cantieristico – Continuiamo a evolverci verso l’identità di un fornitore industriale di soluzioni per il sollevamento multisettoriali e completamente integrate, in grado di soddisfare le esigenze in continua evoluzione delle imprese globali del comparto. L’espansione nel segmento delle gru cingolate riflette il nostro impegno verso l’innovazione e la diversificazione delle tipologie, basandoci su una solida tradizione ingegneristica come quella insediata qui a Crespellano ed estendendo la nostra presenza in un ambito sicuramente internazionale”.

Luigi Maggioni durante il Press Day dedicato alla presentazione della nuova TTC 70

“La nuova linea di gru telescopiche cingolate colma una lacuna fondamentale nel mercato – secondo le disamine offerte dai responsabili di produzione in campo, a fianco dei giornalisti, durante le prove di presentazione del modello TTC 70, dalle 70 ton di capacità – Offriamo ai clienti una soluzione che combina la mobilità delle crawler crane con l’efficienza operativa e la facilità d’uso tipicamente associate alle autogrù fuoristrada. La flessibilità operativa della TTC 70 è evidente nella facoltà operativa su pendenze fino ai 4 gradi, riducendo significativamente i tempi di allestimento e aumentando la flessibilità in cantiere. La minore pressione al suolo consente di lavorare su terreni meno compatti, mantenendo al contempo capacità di sollevamento più elevate durante la marcia, anche in condizioni di suolo irregolari e applicazioni critiche nel settore delle infrastrutture o dell’energia”.

Stefania D’Apoli (al centro) in posa con i responsabili della produzione Terex Rough Terrain Cranes di Crespellano di fronte alla nuova TTC 70

Stefania D’Apoli, Global Sales Manager della divisione Terex Rough Terrain, rimarca l’importanza della “decisione di rientrare nel segmento delle gru cingolate. Una strategia che riflette, nello sguardo puntuale del gruppo Raimondi, l’evoluzione delle esigenze del settore, in particolare nelle applicazioni in cui la versatilità, la mobilità e le prestazioni in ambienti difficili risultano fondamentali”. La nuova TTC 70 implementa una serie di tecnologie avanzate a vantaggio di prestazioni e sicurezza per l’operatore, offrendo una capacità di sollevamento massima di 70 ton per una lunghezza massima del braccio di 36,8 m e uno sviluppo fino a 215 m della fune. Questa cingolata telescopica è alimentata da un motore disponibile nelle versioni Stage V e Stage IIIA, entrambe dotate di un serbatoio carburante da 300 litri. Il motore Stage V eroga 168 kW a 2.200 giri al minuto, mentre la versione Stage IIIA rileva 164 kW (allo stesso numero di giri). La TTC 70 è dotata del sistema operativo TEOS – adattato alla tipologia delle gru cingolate – della connettività T-Link e di un sistema di gestione elettronica dinamica della pompa idraulica principale – che ottimizza prestazioni e consumo di carburante.

L’ergonomia per l’operatore è stata ulteriormente migliorata grazie a una cabina riprogettata che offre maggiore spazio, comandi joystick intuitivi e una migliore accessibilità. Un sistema di controllo remoto di ultima generazione consente il funzionamento completo della macchina, permettendo a un singolo operatore di eseguire operazioni importanti (come il montaggio e lo smontaggio del contrappeso) riducendo i tempi di configurazione e migliorando l’efficienza complessiva in cantiere.

Progettata e costruita in conformità con gli standard di sicurezza UE, la TTC 70 evidenzia un modulo di trasporto ottimizzato larghezza massima di 3 m e un peso ridotto in configurazione senza contrappesi. Inoltre, un elevato livello di condivisione dei componenti con la gamma rough terrain TRT semplifica la manutenzione e la familiarità operativa per gli utenti. Destinata a mercati chiave come gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa, la nuova linea di telecrawler crane è destinata a soddisfare la forte domanda attuale da parte di società di noleggio, appaltatori e specialisti delle infrastrutture. Le prime unità del TTC 70 dovrebbero essere consegnate entro il 2026, a seguito di un ampio programma di test che include sia la validazione interna che le prove sul campo per garantire prestazioni e affidabilità in condizioni reali.

Nel prossimo numero di Sollevare, vi riveleremo ogni dettaglio sulla nuova TTC 70, con le strategie future del gruppo Raimondi per il mercato prossimo venturo del sollevamento in cantiere.

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