mercoledì, 27 Maggio 2026

Donati lancia la gru a bandiera GRL. Per un sollevamento senza fermate

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Tra i sistemi di movimentazione industriale, le gru a bandiera rappresentano senz’altro la soluzione più economica e pratica, nell’installazione come nella gestione funzionale da parte del lavoratore. Un costruttore storico come Donati ha sviluppato nel modo più brillante, a partire dal 1930, prodotti e soluzioni di sollevamento che rispondono da sempre in modo puntuale alle esigenze dei clienti e di una domanda di mercato che presto ha varcato i confini nazionali per diffondersi in tutto il mondo.

Tra le specialità principali dell’azienda, i modelli di gru a bandiera Donati, sono il risultato di una Ricerca & Sviluppo che ha prodotto un ampio spettro di soluzioni incentrate proprio su questa tipologia. L’ultima nata in casa Donati (nello stabilimento di Agrate Brianza), dalla disponibilità imminente sul mercato, è la GRL, un modello di gru a bandiera in grado di compiere una rotazione continua di 360°, con una portata fino a 2.000 kg e una capacità di sbraccio che culmina a 7 metri. La peculiarità della nuova gru a bandiera Donati è quella di essere già predisposta per la trasformazione dalla modalità d’uso manuale a quella elettrica, con l’impiego di un kit di adatta- mento disponibile su richiesta già all’atto dell’acquisto.

“La GRL è la risposta innovativa di Donati alla domanda di un mercato particolarmente specifico ed esigente, che richiede leggerezza e versatilità in un unico prodotto – spiegano i responsabili di prodotto Donati – Il nuovo modello è ideale per garantire un servizio di movimentazione del carico a rotazione continua, su più macchine utensili ed è perfetta per l’impiego anche nei piazzali oppure nei depositi all’aperto, quando è necessario movimentare materiali prelevandoli dai veicoli sui quali sono caricati, al servizio di grandi unità operatrici o per l’assemblaggio di macchine”.

Le caratteristiche principali della gru a bandiera GRL rilevano vari componenti fondamentali. A partire dalla colonna, realizzata in lamiera di acciaio pressopiegata, dalla struttura tubolare che conferisce alla gru un’elevata stabilità. Il braccio girevole consente, poi, di sfruttare al massimo la corsa-gancio del paranco-carrello installato; la rotazione del braccio (a 360°, come già rimarcato) è assicurata tramite un motoriduttore ad alta affidabilità. Il meccanismo di rotazione è composto da un cuscinetto di base (ralla) che sostiene sia le spinte assiali date dalle forze verticali, sia il momento ribaltante prodotto dallo sbalzo. Il motoriduttore è costituito da un riduttore epicicloidale in bagno d’olio abbinato a un motore autofrenante conico. Fissato verticalmente nella parte superiore del braccio, questo componente consente avviamenti e frenate progressive tramite un variatore di frequenza alimentato in corrente alternata trifase con tensione di 380- 480 V.

Il sistema di fissaggio contempla due possibilità di insediamento: in modalità tradizionale, con plinto di fondazione e relativi tirafondi, oppure con le nuove contropiastre a tasselli chimici. La linea elettrica per l’alimentazione del carrello-paranco è costituita da cavi piatti multipolari flessibili del tipo non propagante incendio (NPI), sospesi a festoni su carrellini scorrevoli nelll’ala inferiore della trave. Altre due note di capacità operativa: lo sbraccio è consentito da 2 a 7 m, mentre la portata include le versioni da 250, 500, 1.000 e 2.000 kg.

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