mar | 20 | ottobre | 2020

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GRUPPO MERLO, TECNOLOGIA, INDUSTRIA 4.0 E CREDITO D’IMPOSTA. ECCO IL VADEMECUM

GRUPPO MERLO, TECNOLOGIA, INDUSTRIA 4.0 E CREDITO D’IMPOSTA. ECCO IL VADEMECUM

Pioniere innovativo anche nelle dinamiche di servizio al cliente, il gruppo Merlo ha costituito un’avanguardia anche nel produrre e certificare i propri sollevatori telescopici secondo i requisiti dell’Industria 4.0 (Legge di Bilancio 2020, Industria 4.0, Legge n. 160 del 27/12/2019). Con le serie Turbofarmer, Panoramic e Roto oggi il cliente Merlo può accedere al piano previsto dal Credito d’imposta 4.0, previsto dalla Legge di Bilancio 2020, che consente la fruizione dello stesso Credito fino al 40% del costo dei beni strumentali nuovi.
Riassumendo la normativa, per tutto il 2020 – allo scopo di supportare e incentivare le imprese, agricole e industriali, a investire in nuovi beni strumentali, materiali e immateriali – è stato varato un nuovo sistema basato sui crediti di imposta. Il credito di imposta si può applicare sia a prodotti con tecnologia ordinaria che a prodotti con tecnologia 4.0. Per quanto riguarda i prodotti a tecnologia 4.0, fin dall’istituzione dei questa prerogativa di legge, Merlo ha predisposto e offerto ai suoi clienti una soluzione unica ed esclusiva nel panorama dei costruttori di sollevatori telescopici, in quanto si tratta in questo caso di una soluzione interamente sviluppata e prodotta dallo stesso costruttore di Cervasca (Cn) per le proprie macchine. Questa soluzione presenta le seguenti caratteristiche: innanzitutto è certificata, cioè le macchine sono sottoposte a verifica, dotate di certificazione di predisposizione Industria 4.0 e corredate dalla Dichiarazione del Costruttore, della targhetta metallica che ne attesta la eligibilità ai requisiti 4.0 e coperte da perizia asseverata depositata presso il tribunale di Torino, redatta da società peritale di primaria importanza a livello nazionale; seconda caratteristica, il requisito Chiavi in Mano, secondo cui Merlo segue i propri clienti e per tutto il periodo del beneficio fiscale, garantendo il servizio di interconnessione e storage della reportistica di backup; in terzo luogo, si tratta di una soluzione integrata, per cui il modulo Merlomobility prevede la possibilità di integrazione con il sistema gestionale del cliente, ove già presente, personalizzandolo per le varie tipologie di aziende.
Che cos’è Merlomobility 4.0? Si tratta di una tecnologia esclusiva per rendere ancora più intelligenti e connessi i sollevatori telescopici Merlo. Il cliente, tramite questo sistema di connettività, può sfruttare, in modo integrato, le informazioni rilevate dalle macchine e disponibili all’interno di un portale. Merlomobility è uno strumento flessibile che ottimizza il monitoraggio operativo delle macchine in ogni settore di attività. Le caratteristiche del sistema contemplano la telemetria e il monitoraggio delle informazioni sull’utilizzo della macchina a distanza, una tecnologia integrata con i sistemi informativi gestionali, l’ntegrazione delle macchine equipaggiate con i sistemi di gestione della flotta del cliente e la possibilità di interfacciarsi con i sistemi IT esistenti. I vantaggi di Merlomobility sono quelli di poter visualizzare in tempo reale lo stato e la posizione delle macchine, ricevere un inventario dettagliato delle attività svolte: distanze percorse, ore di utilizzo e così via, organizzare la manutenzione della macchina ed essere avvisati nel caso di uso non autorizzato delle macchine (superamento di un’area di lavoro o di una fascia oraria).

Che cosa prevede la normativa al riguardo? Il credito d’imposta è valido per l’acquisto di beni effettuato dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 – ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
L’aliquota è differenziata in base al bene e all’entità dell’investimento e varia come segue: nella misura del 6% del costo di acquisto per i beni ordinari (non a tecnologia 4.0) per la quota di investimenti fino a 2 milioni di euro; nella misura del 40% del costo di acquisto per i beni a tecnologia 4.0 per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 20% del costo di acquisto per i beni a tecnologia 4.0 per la quota di investimenti oltre a 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili, pari a 10 milioni di euro.
Sono interessate tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. In particolare, l’introduzione del nuovo “Credito di imposta 2020”, porta beneficio anche alle imprese che non deducono gli ammortamenti, tra cui ricadono i piccoli imprenditori in regime forfettario e le imprese agricole. Sono escluse dall’agevolazione le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento “degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori” (art. 1, co. 186, L. n. 160/2019).
Secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio 2020, il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione sul modello F24, in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 quote per i beni immateriali, a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene o, per i beni con tecnologia 4.0, dall’anno successivo a quello di interconnessione del bene al sistema di gestione aziendale.
Il credito di imposta non può formare oggetto di cessione o trasferimento, neanche all’interno del consolidato fiscale. Per le imprese sprovviste di un reddito imponibile, il credito di imposta può essere utilizzato per saldare altri debiti tributari da versare con F24 (come ad esempio: IVA, IMU, debiti previdenziali). Il credito di imposta è cumulabile con la legge Sabatini, permettendo un beneficio che può essere riassunto come segue: 

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Il credito di imposta non è cumulabile con il contributo PSR né con il bando INAIL (da verificare in seguito alla pubblicazione del decreto attuativo). Merlo invita tutti i clienti a contattare i propri commercialisti per determinare l’effettivo beneficio usufruibile dalle imprese.

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