domenica, 19 Aprile 2026

PGE-Pipeline & Gas Expo 2026, a Piacenza ritornano i protagonisti delle reti di energia per il Paese

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La direttrice delle fiere strategiche d’Italia parte fra poche settimane. Dal 4 al 6 febbraio prossimi, negli spazi del polo espositivo di Piacenza, si svolgerà la quarta edizione del PGE-Pipeline & Gas Expo, organizzato da Mediapoint & Exhibitions con tutto lo spirito d’avanguardia che contraddistingue le iniziative della casa editrice di Genova.

Le pipeline, ovvero le reti infrastrutturali di passaggio, collegamento e fornitura delle risorse energetiche nel sottosuolo, meritano un’attenzione primaria da parte degli osservatori industriali del nostro Paese. Molti produttori di componenti, oltre ad attori istituzionali e imprese di servizi, costituiscono un settore ricco di opportunità e valore tecnologico, come ha sottolineato Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions e ideatore della manifestazione. “L’Italia e il distretto industriale di Piacenza, in particolare, ricoprono un ruolo di rilevanza, a livello internazionale, nella componentistica per pipeline, soprattutto nel comparto delle valvole, dei tubi, delle flange e dei raccordi per infrastrutture di rete – rileva Potestà – Anche la presenza di pipeline contractor è importante, nel nostro Paese, e in particolare quella sinergia fondamentale tra il fitto arcipelago di aziende che forniscono macchine, attrezzature, tecnologie e servizi necessari a un settore in deciso sviluppo”.

È proprio nel segno dello sviluppo il quadro attuale che contraddistingue il mondo delle pipeline nazionali. A fronte di un percentuale di importazioni nette che lo scorso anno è sceso – secondo il rapporto annuale del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia – dal 74,8% al 73,5% (comunque lontano da una media europea che si attesta al 58%), la produzione energetica nazionale è aumentata del 2,1% proprio nel 2024, in virtù dello sviluppo di energie rinnovabili (per una quota sul consumo di energia primaria nell’ordine del 19,6%). L’incremento è evidente soprattutto nella produzione di energia elettrica, dove le fonti rinnovabili rappresentano oggi il 41,5% della fornitura, per un risultato incrementale della produzione elettrica nazionale del 15% (sempre nei dati relativi al 2024). In questo quadro positivo, l’energia idroelettrica è aumentata del 30,2%, il fotovoltaico del 17,2% mentre l’eolico costituisce – nonostante il controverso dibattito ancora in atto – un pilastro della transizione energetica, con 13 GW di potenza installata.

Una recente analisi realizzata da un operatore primario come Alperia, la produzione da fonti rinnovabili è distribuita in modo disomogeneo sul territorio italiano, con il fotovoltaico presente soprattutto nel Sud del Paese e l’idroelettrico insediato stabilmente al Nord. Questo contesto rappresenta uno stress notevole proprio per le reti di distribuzione. Senza sistemi di accumulo adeguati, la variabilità naturale di sole e vento può influire sulla stabilità del sistema. A questo si aggiungono procedure autorizzative lunghe e complessità burocratiche che rallentano lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici, eolici e di altri progetti infrastrutturali. Eppure, il potenziale italiano è significativo. Il sole e il vento, le biomasse e le risorse geotermiche costituiscono altrettante risorse ampiamente disponibili. “Ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia fossile consentirebbe risparmi annuali di diversi miliardi di euro – riporta la stessa relazione di Alperia – mentre le innovazioni nelle tecnologie di accumulo (batterie e impianti di pompaggio, in primis) e nelle reti intelligenti (smart grid) rappresentano un’opportunità chiave per migliorare flessibilità e stabilità del sistema.

Queste e altre tematiche fondamentali costituiranno i contenuti di PGE-Pipeline & Gas Expo 2026, nella sua identità di mostra convegno B2B che mantiene la propria novità e unicità come cartina di tornasole per i settori del mid-stream, delle reti distributive energetiche e della geografia idrica infrastrutturale dei territori. L’incontro professionale tra le imprese coinvolte nella progettazione, realizzazione e manutenzione di gasdotti, oleodotti e acquedotti (tra cui ricordiamo gli specialisti della saldatura, della perforazione direzionale controllata, del movimento terra e del sollevamento) e nei servizi di distribuzione del gas e dell’acqua potabile (con i fornitori di impianti, sistemi, equipment e materiali) trova un terreno fertile nell’attenzione crescente delle politiche di gestione del territorio – rappresentate da importanti enti pubblici e società partecipate.

Rimandiamo i nostri lettori, per ogni informazione e aggiornamento, al portale web dedicato, con l’indicazione dei primi convegni annunciati dal programma generale della fiera, delle conferenze e la lista degli espositori, dei patrocini e degli enti che supportano il PGE-Pipeline & Gas Expo 2026.

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